Che cosa resta del fascismo nei luoghi del cattolicesimo italiano? E che cosa rivelano questi spazi del modo in cui la Chiesa ha attraversato la fine del regime e l’avvento della democrazia? Cattolici tra fascismo e post-fascismo: spazi pubblici e memorie politiche affronta questi interrogativi puntando su un terreno finora non esplorato: l’architettura ecclesiastica, l’odonomastica e le opere d’arte come luoghi di costruzione, rimozione e trasmissione della memoria. Il libro ricostruisce l’eccezionale espansione delle costruzioni sacre negli anni Trenta e mostra come molte chiese abbiano adottato linguaggi e forme dell’architettura pubblica del Ventennio, talora incorporando richiami all’universo simbolico del regime. Dopo il 1945, la continuità delle pratiche pastorali e di culto favorì una rapida riappropriazione di questi spazi e una narrazione capace di attenuare o cancellare i compromessi tra Chiesa e fascismo. Edifici e intitolazioni pubbliche diventano così la chiave per comprendere come la Chiesa, parte del sistema di consenso del regime, riuscì nel dopoguerra a ridefinirsi come forza estranea al passato dittatoriale. Un contributo che invita a ripensare il rapporto tra spazio, memoria e storia politica nell’Italia contemporanea.
Introduzione 7 1. Una straordinaria espansione 15 2. Rimozioni e oblio 39 3. «Sacerdote integerrimo» 55 4. Pacificare la memoria della guerra 65 Conclusioni 77 Ringraziamenti 79 Bibliografia 83
Lucia Ceci è professoressa ordinaria di Storia Contemporanea presso l’Università di Roma Tor Vergata. La sua ricerca si concentra sulle relazioni tra Chiesa cattolica, dimensione religiosa e politica, che ha indagato nel contesto italiano, latinoamericano e coloniale. Adottando una prospettiva globale, ha studiato, in particolare, il ruolo dei cattolici nell’Italia fascista, le posizioni dei missionari verso il colonialismo italiano e i processi di legittimazione e sacralizzazione del nazionalismo, della violenza politica e bellica. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi in Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna e Russia. Tra le sue pubblicazioni figurano La teologia della liberazione in America Latina. L’opera di Gustavo Gutiérrez (FrancoAngeli, 1999), Il vessillo e la croce. Colonialismo, missioni cattoliche e islam in Somalia (Carocci, 2006), The Vatican and Mussolini’s Italy (Brill, 2016). Il suo libro più recente è Catholics and Political Violence in the Twentieth Century: A Global History (Routledge, 2025).